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Quanto costa un impianto elettrico nel 2025: prezzi per appartamento e ristrutturazione

Prezzi aggiornati per impianti elettrici civili nel 2025: costo per appartamento, per punto luce, quadro elettrico, rifacimento completo. Guida per proprietari e committenti.

Quanto costa rifare l'impianto elettrico di casa? È una delle domande più frequenti per chi affronta una ristrutturazione o acquista un appartamento datato. I prezzi variano molto in base alla dimensione dell'immobile, allo stato dell'impianto esistente e alla tipologia d'intervento. Questa guida riporta i riferimenti di mercato aggiornati al 2025.

Prezzi indicativi per impianti elettrici civili nel 2025

Il costo di un impianto elettrico si misura solitamente per punto luce (presa, interruttore, punto luce a soffitto, presa dati, ecc.). Ecco le fasce di prezzo per intervento:

  • Piccolo intervento (aggiunta di 1–3 punti in impianto esistente): 80–150 € per punto
  • Rifacimento parziale (un locale o un'area dell'appartamento): 150–250 € per punto
  • Rifacimento completo con tracce a muro: 200–350 € per punto, tutto incluso
  • Impianto in costruzione nuova (predisposizione + posa): 120–200 € per punto

Un appartamento di 80mq con rifacimento completo dell'impianto richiede mediamente 40–60 punti luce. Il costo totale si colloca tra 8.000 e 18.000€ IVA esclusa, includendo quadro elettrico, cavi, punti luce, prese, impianto di terra e Dichiarazione di Conformità.

Costo del quadro elettrico

Il quadro è spesso la voce più costosa e la meno compresa dai committenti. Il prezzo dipende dalla marca e dal numero di moduli:

  • Quadro base (12 moduli, materiale economico): 150–300€ di materiale
  • Quadro standard (18–24 moduli, ABB, Schneider, Bticino): 350–700€
  • Quadro completo con differenziali separati per zone umide: 600–1.200€

A questi importi va aggiunta la manodopera di installazione e cablaggio, che può incidere per 200–600€ a seconda della complessità.

Costo per tipologia di abitazione

Monolocale o bilocale (30–50 mq)

Rifacimento completo con 20–30 punti: 4.000–8.000€ — quadro incluso, tracce e ripristini compresi nella fascia alta.

Appartamento medio (60–90 mq)

Rifacimento completo con 35–55 punti: 7.000–16.000€ — valore medio di mercato intorno a 10.000–12.000€ per un impianto di qualità con materiali di marca.

Villa o appartamento grande (oltre 120 mq)

Rifacimento completo con 70+ punti, eventuale impianto di allarme, domotica leggera, citofono IP: 18.000–35.000€ e oltre.

Cosa influenza il prezzo

Tracce a muro o impianto a vista

Le tracce a muro (necessarie per nascondere i cavi) richiedono demolizione, posa dei tubi corrugati, cavi e successivo ripristino con intonaco. Questo aggiunge 800–2.500€ di costo rispetto a un impianto in appartamento già predisposto. Un impianto a vista con canaline (tipico dei locali industriali o dei sottotetti) è invece più economico da eseguire ma meno estetico.

Marca dei materiali

La differenza tra materiale di primo prezzo e brand affermati (ABB, Schneider, Bticino, BTicino Matix o Living) può variare del 30–60% sul solo costo del materiale. La marca influisce sulla durata, sulla disponibilità dei pezzi di ricambio e sulla garanzia.

Complessità dell'impianto

Impianti con zone umide separate (bagni, cucine), circuiti dedicati per elettrodomestici ad alta potenza (forno, lavastoviglie, piano cottura a induzione), predisposizioni per colonnine EV o fotovoltaico richiedono più protezioni nel quadro e più circuiti dedicati.

Posizione geografica

Il costo della manodopera degli elettricisti è mediamente del 15–30% superiore nelle grandi città del Nord (Milano, Torino, Genova) rispetto alle regioni del Centro-Sud.

Dichiarazione di Conformità: obbligatoria e inclusa?

La Dichiarazione di Conformità (DDC) ai sensi del D.M. 37/2008 è obbligatoria per legge per qualsiasi impianto elettrico nuovo o rifatto. Quando chiedete un preventivo, verificate sempre che sia inclusa esplicitamente: alcuni preventivi la escludono per abbassare il prezzo apparente e la aggiungono dopo. La DDC ha un costo di 100–300€ e protegge sia il committente sia il professionista in caso di sinistro.

Bonus fiscali per impianti elettrici

Il rifacimento dell'impianto elettrico nell'ambito di una ristrutturazione rientra nel Bonus Ristrutturazioni 50% (art. 16-bis TUIR), con un massimale di spesa di 96.000€ per unità immobiliare. La detrazione si recupera in 10 anni nelle dichiarazioni dei redditi. Per accedere alla detrazione è necessario che il pagamento avvenga tramite bonifico bancario/postale dedicato e che il preventivo sia emesso prima dell'inizio dei lavori. Verificate sempre la situazione aggiornata con il vostro commercialista.

Come confrontare i preventivi degli elettricisti

Per confrontare in modo corretto preventivi diversi per lo stesso impianto, verificate che ogni documento riporti:

  • Numero di punti luce e prese per locale
  • Marca e tipo del quadro elettrico e delle protezioni
  • Marca dei materiali (interruttori, prese, cavi)
  • Dichiarazione di Conformità inclusa o esclusa
  • IVA separata e regime fiscale applicato
  • Tempistiche stimate di esecuzione

Un preventivo che riporta solo un importo globale senza dettaglio non permette un confronto reale. Privilegiate elettricisti che presentano un documento dettagliato per voci: è il segnale più affidabile di professionalità.

Quanto dura un impianto elettrico?

Un impianto elettrico realizzato a regola d'arte con materiali di qualità ha una vita utile di 25–40 anni. Gli impianti più vecchi (precedenti agli anni '90) sono spesso privi di messa a terra adeguata e non conformi alle normative attuali — questo è un elemento di rischio che giustifica pienamente il costo di un rifacimento completo, anche in assenza di problemi evidenti.

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