Fatturazione elettronica per artigiani 2026: guida pratica
Fatturazione elettronica artigiani 2026: obbligo SDI per forfettari, codice destinatario PEC, software gratuiti e a pagamento, sanzioni per omissione. Guida pratica aggiornata.
Dal 2024, la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i titolari di Partita IVA italiani — inclusi i forfettari che fino al 2023 erano esentati. Ecco tutto quello che un artigiano deve sapere per essere in regola nel 2026.
L'obbligo di fatturazione elettronica per tutti
La Legge 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) ha esteso l'obbligo di fatturazione elettronica ai forfettari dal 1° gennaio 2024. Non ci sono più eccezioni per volume di fatturato. Ogni artigiano con Partita IVA deve:
- Emettere fatture in formato XML strutturato (fattura elettronica)
- Inviare le fatture attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate
- Conservare digitalmente le fatture per 10 anni (obbligo di legge)
Unica eccezione rimasta: prestazioni sanitarie verso persone fisiche (medici, fisioterapisti), che rimangono fuori per ragioni di privacy.
Come funziona il Sistema di Interscambio (SDI)
SDI è il sistema informatico dell'Agenzia delle Entrate che fa da intermediario tra chi emette e chi riceve la fattura:
- L'artigiano crea la fattura in formato XML e la invia all'SDI
- L'SDI verifica la correttezza formale (CF/P.IVA validi, formato XML corretto)
- Se ok, SDI recapita la fattura al destinatario (tramite codice destinatario o PEC)
- Il destinatario riceve notifica di ricezione
- In caso di errore: SDI notifica lo "scarto" entro 5 giorni lavorativi
Codice destinatario e PEC: come capire cosa usare
Per inviare una fattura elettronica al cliente, serve sapere il suo recapito SDI:
- Codice destinatario (7 caratteri): il codice univoco della piattaforma che usa il cliente per ricevere fatture. Le aziende con gestionale lo comunicano; richiedi sempre al cliente prima di emettere
- PEC del destinatario: alternativa al codice destinatario. Il cliente comunica la sua PEC; tu inserisci "0000000" come codice destinatario e la PEC nel campo apposito
- Privato (persona fisica): usa il codice "0000000" e la sua email ordinaria. La fattura finisce nell'area "Fatture ricevute" del suo cassetto fiscale AE
Software gratuiti e a pagamento per emettere fatture
Il mercato offre diverse soluzioni:
- Portale Fatture e Corrispettivi (AE): completamente gratuito. Permette di creare, inviare e conservare fatture. Adatto per chi emette poche fatture/mese. Limite: interfaccia non intuitiva
- Fatture in Cloud (Teamsystem): 9–25€/mese. La scelta più diffusa tra artigiani e PMI. Interfaccia semplice, app mobile, gestione preventivi + fatture
- Fiscozen: 10–20€/mese. Include anche consulenza fiscale. Ottimo per forfettari
- Aruba Sign + Aruba fatturazione: 25–50€/anno. Economico per chi emette poche fatture
Differenza tra fattura immediata e fattura differita
- Fattura immediata: emessa entro 12 giorni dall'esecuzione della prestazione. Il più comune per artigiani che pagano subito alla consegna
- Fattura differita: per prestazioni con SAL o consegne dilazionate. Si emette entro il 15 del mese successivo a quello di consegna. Richiede documento di trasporto (DDT) o registro delle prestazioni come prova
Nota di credito: quando emetterla
La nota di credito (o nota di accredito) si emette quando:
- Il cliente restituisce parte del lavoro o lo contesta dopo la fattura
- È stato fatturato un importo errato (storno parziale)
- C'è un accordo di sconto post-fattura
Deve essere inviata via SDI come fattura normale, con segno negativo negli importi. Non si può annullare una fattura già emessa — si emette sempre la nota di credito.
Conservazione digitale obbligatoria: 10 anni
Le fatture elettroniche devono essere conservate in formato originale (XML) per 10 anni. La maggior parte dei software include la conservazione sostitutiva a norma. Attenzione: scaricare le fatture in PDF e cancellarle dal sistema non è sufficiente — serve il formato XML originale.
Sanzioni per ritardo o omissione
- Fattura emessa in ritardo (dopo 12 giorni): sanzione dal 90% al 180% dell'imposta relativa
- Fattura omessa: sanzione dal 90% al 180% dell'imposta + sanzione amministrativa
- Regime forfettario: sanzione ridotta a 1/10 per il primo anno di applicazione dell'obbligo
L'integrazione preventivo → fattura nel flusso di lavoro quotidiano è il modo più efficiente per non dimenticare mai di fatturare. Usa strumenti come prevai per artigiani che connettono direttamente la generazione del preventivo all'emissione della fattura finale.